Gilet arancioni, continua la protesta. Giovedì 14 febbraio tutti a Roma

Una mobilitazione che continua senza sosta. Promesse non mantenute, dichiarazioni rimaste tali. E poi la delusione ultima, quella del 31 gennaio scorso che il gruppo dei gilet arancioni ha dovuto incassare. Quella della mancata visita del Ministro Centinaio in Puglia. Quel giubbotto catarifrangente continua a rimanere il simbolo della protesta degli agricoltori pugliesi che si vestono di arancione per quella che sarà una grande manifestazione a Roma. Il 14 febbraio, infatti, la scelta del movimento: tutti nella Capitale per invitare ministro e i parlamentari ad assumersi le proprie responsabilità sui temi madre della protesta. Gelate di marzo 2018, Xylella, Psr e Pac: i 4 grandi temi sono sempre questi, quelli che non hanno visto nel Decreto semplificazioni agevolazioni per gli agricoltori in difficoltà. Il portavoce del movimento, Onofrio Spagnoletti Zeuli, ancora una volta sottolinea la necessità di un’azione forte da parte del Governo che adesso si presenta con un ddl unico per gelate e xylella che ancora non convince. Intanto, in vista della sfilata a Roma, il movimento dei gilet arancioni – simbolo sotto il quale si sono uniti gli olivicoltori appartenenti a diverse categorie pugliesi, associazioni, movimenti nazionali e semplici imprenditori e lavoratori, nonché sindacati e sindaci – a partire da lunedì 11 febbraio scenderanno nelle loro città a bordo dei loro trattori per presidi permanenti fino al 14. Lunedì sarà la volta dei Comuni di Bitonto, Ruvo di Puglia e Corato. Martedì di Andria, Bisceglie e Terlizzi. “Le istituzioni devono darci delle risposte immediate e concrete e la mobilitazione proseguirà fino a quando non arriveranno interventi di cui l’olivicoltura necessita – ha dichiarato Spagnoletti Zeuli. E poi ha concluso – Gli agricoltori e gli olivicoltori hanno una dignità e meritano rispetto e attenzione”.

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