Frana Pomarico, sopralluogo di Borrelli: “Attenzione nazionale”

Ci sono le condizioni per richiedere lo stato di emergenza. Lo ha accertato il capo della Protezione civile, Borrelli, con il sopralluogo nella zona rossa di Pomarico, interessata dalle gravi frane degli ultimi giorni. La richiesta partirà lunedì dalla Regione. La priorità è la regimazione delle acque a tutti i livelli, hanno spiegato tecnici e Vigili del fuoco durante il consiglio comunale che ha visto la commozione del sindaco Mancini per la solidarietà scattata tra i cittadini in questo momento difficile. Hanno spiegato, inoltre, che il monitoraggio è costante ed effettuato con mezzi sofisticati. Si tratta di frane in sabbie, insidiose perché imprevedibili, anche se periodiche, sistematiche. Nelle ultime ore sono stati registrati spostamenti di 0,2 mm/h. “Movimentazioni lievi”, ha detto il comandante dei Vigili del fuoco di Matera, Tafaro. Ma resta ancora l’emergenza
Nella riunione è emersa la rabbia, ma anche la paura, dei cittadini: “La mattina non sappiamo se ci svegliamo”. 65 le abitazioni sgomberati. 26 le famiglie costrette a lasciare tutto. Presenti al consiglio comunale anche il Prefetto di Matera e gli assessori regionali, Miranda Castelgrande, Cifarelli e Rospi. Intanto l’arcivescovo di Matera, mons. Caiazzo, fa sapere che le offerte raccolte durante le sante messe di domani, e le donazioni spontanee, saranno devolute per la comunità di Pomarico.

 

 

 

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