Ruvo di Puglia, l’incontro preparativo dei gilet arancioni in vista della protesta del 14 febbraio

Uno striscione recita “Non toglieteci il futuro”. I manifestanti sono ancora loro, i gilet arancioni che in una riunione tenutasi a Ruvo di Puglia hanno deciso di manifestare questa volta su Roma. E lo faranno il prossimo 14 febbraio, replicando quella che è stata la manifestazione su Bari lo scorso 7 gennaio. Una protesta che nasce all’indomani delle promesse non mantenute dal governo, in modo particolare, sulla mancata dichiarazione dello stato di calamità per le gelate subite nel 2018 ma anche sulla poca chiara in tema di Xylella. Il movimento spontaneo raccoglie organizzazioni del mondo agricolo, lavoratori e imprenditori. Non mancano anche esponenti del mondo politico e di quello sindacale. Proprio ai sindaci è stato chiesto dai gilet arancioni di consegnare la fascia tricolore in prefettura a ulteriore conferma della vicinanza del territorio alla causa degli olivicoltori. Un movimento che sta richiamando realtà anche oltre regione: Basilicata e Abruzzo oltre a 57 produttori di tutta Italia hanno già aderito alla manifestazione in programma su Roma il 14 febbraio. Poi arrivano le accuse anche contro il Ministro Centinaio, che aveva assicurato che il decreto per la calamità naturale era “blindato” e invece non è andata così. Il portavoce del movimento, Onofrio Spagnoletti Zeuli fa sapere che il ministro aveva promesso una visita il 31 gennaio. ”Il caro ministro Centinaio aveva assicurato di venire qui a incontrarci”. Quattro i punti chiave della vertenza: stato di calamità per le gelate del 2018, Xylella, PSR e PAC.

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