Consorzi di bonifica, la protesta oggi a Taranto

Oggi è la giornata di mobilitazione a Taranto contro il pagamento del tributo 630. Bruciano per protesta gli agricoltori le cartelle e lo fanno difronte a alle sedi del consorzio di Stornara e Tara di Taranto. Atermine della prima giornata di mobilitazione, il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, aveva dichiarato anche l’assessore “aveva deriso di non decidere”. A distanza di 7 giorni dall’annuncio di sospensione dell’emissione dei ruoli di bonifica, ha fatto notare Muraglia, non ha dato alcun cenno formale di riscontro alle promesse, come confermato dal Commissario Borzillo. Una protesta che continuerà ad oltranza. La manifestazione a Stornara e Taranto è avvenuta in corso di svolgimento una riunione tecnica. Non si fermerà la vertenza di Coldiretti contro ogni ipotesi di emissione dei ruoli di bonifica 2016, 2017, 2018 da parte dei Consorzi di Bonifica Commissariati che devono riavviare le opere di manutenzione straordinaria su un territorio reso debole e fragile, come dimostrato ad ogni alluvione e nubifragio che provocano smottamenti e allagamenti gravi. Presentato il ‘Dossier della bonifica che non c’è’, un reportage fotografico di Coldiretti che testimonia canali ostruiti da vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea con piante con diametri tali da testimoniare la mancanza di opere bonifica da oltre vent’anni, reti di scolo ingombre di qualunque materiale, sponde di canali fessurate e in alcune parti divelte.Interviene in mattinata anche l’assessore Leonardo Di Gioia e lo fa con una nota nel quale evidenzia come:“I Consorzi di bonifica sono stati in questi anni oggetto di attenzione da parte della Regione, con lo stanziamento di diversi milioni di euro per la loro gestione e altrettanti per l’abbattimento della debitoria pregressa”. Poi ha chiuso la nota sottolineano come “Per gli anni 2016, 2017 e 2018 è in corso di verifica proprio con gli stessi Consorzi la fattibilità tecnica di un potenziamento delle attività di manutenzione a carico dei fondi regionali. Pertanto ritengo fuori tempo e non pertinente, in presenza di azioni mirate atte a risolvere il problema, una mobilitazione condotta da Coldiretti che penso, piuttosto, si stia attivando adesso per trovare una centralità istituzionale che ritiene di aver perso”.

 

Share Button