Inchiesta Acquedotto Pugliese: interdetti due funzionari

Due funzionari di Acquedotto Pugliese (Aqp), Nicola Troccoli e Marco Scannicchio, sono stati interdetti dal servizio per sei mesi nell’ambito dell’indagine della Procura di Bari che lo scorso 8 gennaio ha portato agli arresti domiciliari Donato D’Agostino, amministratore unico e rappresentante legale della ‘Chimica D’Agostino’, e Francesco Loliva, responsabile del laboratorio interno della società. I due sono accusati, a vario titolo, in concorso con i funzionari, di turbata libertà degli incanti aggravata continuata, frode nelle pubbliche forniture continuata e truffa aggravata continuata in danno di Aqp. L’inchiesta riguarda nove presunte gare truccate risalenti agli anni 2012-2016 per la fornitura di ipoclorito di sodio destinato alla potabilizzazione dell’acqua. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari degli arresti domiciliari, i pm Luciana Silvestris e Claudio Pinto avevano chiesto l’interdizione di tre funzionari e un dirigente. All’esito degli interrogatori che si sono conclusi ieri, il gip del Tribunale di Bari Giovanni Abbattista ha accolto le richieste per Troccoli e Scannicchio, ha rigettato per Vincenzo Introna per carenza di esigenze cautelari essendo i fatti a lui contestati risalenti 2012 (tutti e tre di volta in volta presidente o componente delle commissioni di gara), e ha dichiarato il non luogo a provvedere per il dirigente Maurizio Cianci, perché la stessa Procura ha chiesto la revoca della richiesta di interdizione. L’indagine della Guardia di Finanza ha accertato irregolarità nelle procedure di gara con la falsificazione della documentazione e delle analisi di laboratorio e fornendo in alcuni casi un prodotto con una concentrazione di cloro al di sotto di quella prevista dalla norma.

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