Puglia, i saldi non decollano. Confesercenti: “Vendite in calo, colpa del maltempo”

Non sono bastati i prezzi vantaggiosi o in alcuni casi anche al 50% su capi di abbigliamento, per far decollare l’inizio dei saldi invernali 2019. A distanza di poco più di una settimana, le vendite non fanno registrare dati significativi. Il freddo ha certamente frenato le vendite: tanto da indicare un avvio saldi invernale segnato dal meteo. L’ondata di freddo eccezionale che ha colpito l’Italia meridionale e le città dell’area Metropolitana di Bari nei giorni scorsi ha inciso, infatti, anche sull’andamento della prima settimana dei saldi invernali. E se da un lato si registra una crescita dell’interesse per capispalla e maglioni, il freddo ha frenato clientela e vendite. Complessivamente performance molto negativa con una percentuale in meno pari al 40-45% con punte anche del 70% rispetto al 2018 che segnava già un meno 15%. Potenzialmente i saldi invernali ed estivi, stima l’Ufficio Economico Confesercenti, possono generare fino ad 8 miliardi di euro di consumi l’anno. Dal 2008 al 2018 le attività commerciali hanno perso un considerevole fatturato di vendite che si stima intorno al 60-65%. In media negli ultimi tre anni il fatturato ha perso il 12,5% escludendo quello in corso che registra un -40/45%. Gli operatori, afferma il Presidente FISMO Bari Vito Luigi Losito, in ogni caso sono fiduciosi sull’andamento positivo del periodo saldi che si assesterà col passare del tempo a quello dello scorso anno, viste le pacate vendite natalizie dipendenti anche dall’inizio saldi eccessivamente a ridosso. Il rallentamento, continua Losito, viene anche caratterizzato dalle varie promozioni dei grandi marchi, della grande distribuzione e dalle vendite sempre più sottocosto dell’e-commerce. L’orientamento sembra che sarà tendente verso i cosiddetti “beni utili”, un trend che confermerebbe quello dello scorso anno. Tema caldo per gli operatori è anche quello del rispetto delle regole e ci si auspica maggiori controlli sulle false promozioni e su quelle fatte in periodi irregolari, i cosiddetti pre-saldi. Sarebbe opportuno, secondo il Presidente FISMO che si rivedano i periodi e le regole con le associazioni di categoria, per riorganizzare e rilanciare gli esercizi commerciali ed appunto le vendite. La prossima sfida, conclude, sarà proprio quella di costituire i DUC nelle città ancora non realizzati e di permettere a quelli già operanti di promuovere visite turistiche-commerciale, proprio in occasione dei saldi.

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