Arresto di Battisti: giustizia per l’omicidio del maresciallo di Avigliano, Antonio Santoro

Una vita in fuga tra Francia, Messico e Brasile conclusa con le manette ai polsi in Bolivia ed il volo di rientro per un carcere in Italia. E’ stato consegnato alla giustizia Cesare Battisti, l’ex terrorista latitante dal 1981, condannato per quattro omicidi nel nostro Paese ma a livello internazionale reso famoso non solo per l’affiliazione alla lotta armata di estrema sinistra ma come scrittore “rivoluzionario”, protetto dagli artisti francesi in base alla dottrina Mitterrand e poi dai governi carioca.

In Basilicata, l’arresto è andato al ricordo di Antonio Santoro: originario di Avigliano, nel giugno 1978 prima vittima per mano di Battisti, freddata alle spalle sotto casa con un due colpi d’arma da fuoco mentre si trovata ad Udine, dove prestava servizio come guardia penitenziaria.

L’intera comunità aviglianese gli intitolò una strada alle porte della cittadina ed oggi si stringe commossa a sua memoria. “Resterà un esempio di senso del dovere per le giovani generazioni – ha commentato il sindaco Vito Summa.” Da anni trasferita fuori regione, la famiglia di Santoro si è chiusa nel ricordo, per anni in attesa di vedere finalmente l’assassino dietro le sbarre.

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