Melendugno, strade chiuse per l’arrivo notturno della “talpa” del Tap. Potì: “Sospesa la libertà”

Il sindaco polemico per il blitz iperprotetto allestito per portare a San Foca il macchinario. Proteste degli attivisti ma nessuno scontro fisico
Un blitz notturno, con l’impiego di decine di uomini delle forze dell’ordine, per evitare il peggio. Un dispiegamento straordinario di Polizia e Carabinieri ha scortato nella notte l’arrivo a Melendugno della talpa meccanica che sarà utilizzata per scavare il tunnel del gasdotto Tap che sfocerà a circa 900 metri dalla linea di battigia nelle acque di San Foca, in località San Basilio. Per permettere il trasporto eccezionale del mezzo meccanico dal peso di 75 tonnellate, la Prefettura di Lecce ha emesso un’ordinanza lampo vietando il transito e l’accesso a veicoli e persone, eccetto i proprietari frontisti, dalle 23 di ieri sera alle 5 di stamane sulla tangenziale est di Lecce, sulla litoranea che collega Lecce a San Foca e sulle strade provinciali di Vernole e Melendugno che conducono al cantiere Tap di San Basilio. Decine di attivisti No Tap sono stati bloccati agli incroci ma al di là delle proteste verbali non si sono registrati incidenti. “Un dispiegamento di polizia paragonabile a quello che fronteggiava i gilet gialli francesi”, scrive su Facebook il sindaco di Melendugno Marco Potì. “Non si può comprendere e tollerare una sospensione della libertà e della Costituzione come quella che abbiamo subito. Lo Stato italiano sta difendendo un’opera e un’azienda privata su cui ci sono indagini in corso da parte della magistratura penale per possibili violazioni di legge”. Potì ha anche fatto sapere che l’ordinanza prefettizia che ha disposto la chiusura al traffico di alcune strade per consentire il passaggio del macchinario, è stata notificata al Comune per Pec, alle 23 di ieri, quando gli uffici erano “abbondantemente chiusi”.

 

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