Operaio Ex Ilva muore in un incidente rientrando a casa dopo un turno di 12 ore

Forse un malore o un colpo di sonno. La certezza è che un uomo di 47 anni è morto alla guida della sua auto. Era un dipendente di una ditta dell’indotto di Taranto e rientrava a casa, a Torre Santa Susanna, dopo un turno di lavoro e lo straordinario notturno nell’acciaieria. L’uomo brindisino ha perso il controllo dell’auto sbattendo contro un albero per poi essere sbalzano dal mezzo. L’uomo lavorava per una ditta subappaltatrice della Modomec, ditta dell’indotto ArcelorMittal, Ex ILVA, che ha sede a Massafra in provincia di Taranto e che si occupa di impiantistica industriale. Sull’accaduto è intervenuto anche l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Mino Borraccino, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima che dopo aver concluso un turno di lavoro massacrante, di 12 ore, è morto mentre tornava a casa. L’assessore Borraccino incalza sulla situazione relativa ai turni di lavoro straordinario. “A quanto ci risulta – ha dichiarato in una nota l’assessore – da diversi mesi gli oramai 8mila operai dell’acciaieria di Taranto, continuano ad essere sottoposti a lavoro straordinario. La tragedia probabilmente era evitabile e la politica non può continuare a legittimare il primato del profitto sulla vita delle persone”.

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