Capodanno, le due facce di Taranto

Diecimila euro di danni contando solo i cassonetti incendiati durante il Capodanno tarantino. Somma cui vanno aggiunte le risorse straordinarie per mezzi e personale extra impiegato per ripulire la città. È il bilancio dell’Amiu di Taranto. In maniera preventiva, quest’anno, la società che si occupa della rimozione dei rifiuti, per la notte di San Silvestro ha rimosso i cassonetti nelle aree tradizionalmente più soggette ad atti vandalici. E a quelli che Amiu definisce atti di “incomprensibile inciviltà”. Ciononostante sono almeno una cinquantina quelli danneggiati.

Tra i mezzi usati per ripulire le strade di Taranto, 4 spazzatrici, 2 autocarri scarrabili dotati di “ragno”, 1 pala meccanica e ben 75 operatori in più rispetto a quelli impiegati. Ringrazia gli operatori il presidente Giusti auspicando il cambio di rotta anche per “quei cittadini purtroppo restii a vedere in Taranto la bellezza che cerchiamo di preservare ogni giorno”. Non sono mancati inoltre ferimenti, almeno quattro. I danneggiamenti a negozi e auto. Ed i sequestri. L’ultimo, della Polizia, di oltre quattro chili di botti, con la denuncia di un 39enne. I carabinieri hanno sequestrato 210 chili di materiale esplodente, denunciato tre persone e arrestato un 22enne di Pulsano.

Non solo inciviltà però per questo Capodanno, il secondo festeggiato con il concerto in piazza, come voluto dall’amministrazione Melucci. Elio e le storie tese sul palco. Sotto la Taranto buona. Quella che la bellezza la vede. 

Share Button