A Melendugno, un corteo per protestare contro la realizzazione della Tap

Mille persone, tra cui molte donne e bambini, in corteo per dire no alla Tap. A Melendugno, in provincia di Lecce, è stato infatti organizzato un corteo contro il gasdotto Tap e contro tutte “le grandi opere inutili e imposte”. I manifestanti, partiti da piazza Pertini, si sono poi diretti a Masseria del Capitano, località in cui sarà realizzato il terminale di ricezione del gasdotto che collegherà l’Azerbaigian all’Italia con approdo sulla costa di Melendugno. Qui i manifestanti si sono presi per mano e hanno ribadito con forza il proprio no alle opere. Assente alla manifestazione il sindaco di Melendugno, Marco Potì, che è fuori città; presenti invece alcuni sindaci di comuni salentini e dieci attivisti napoletani che hanno deciso di trascorrere l’Immacolata a Melendugno “per impegno civico”. Durante la sfilata, parte del corteo ha raggiunto l’Office point di Tap, in via fratelli Longo, dove alcuni attivisti hanno lasciato davanti all’ufficio della multinazionale 5-6 zerbini con la scritta No Tap. Questo gesto segue la denuncia del marzo scorso di 11 attivisti, accusati di aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata e di furto aggravato per essersi impossessati di uno zerbino prelevato dall’office point di Tap, tappetino che fu poi trovato in un bidone della spazzatura. Nei giorni scorsi l’appello a partecipare alla manifestazione è stato lanciato dal Movimento No Tap e poi condiviso da diversi artisti salentini, a partire dai Sud Sound System, che hanno pubblicato online un video di adesione. Una manifestazione che segue di qualche giorno, la decisione del Tar Lazio che ha dichiarato scaduta l’ordinanza con cui il sindaco Marco Potì aveva vietato l’estrazione delle acque dalle zone limitrofe al cantiere di San Basilio e bloccato contestualmente i lavori a causa del presunto inquinamento dei pozzi e della falda. Per i giudici amministrativi, l’atto del 28 ottobre ha esaurito la sua efficacia dopo 30 giorni, quindi il 27 novembre. Da qui, la possibilità per la multinazione di riprendere nei prossimi giorni i lavori a San Basilio.

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