Nuova sede Regione Puglia. La Procura Bari apre un’inchiesta

La Procura di Bari ha aperto un’indagine su alcuni costi relativi alla realizzazione della nuova sede del Consiglio regionale della Puglia. A seguito di un esposto presentato a luglio dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, integrato nei giorni scorsi con un elenco dettagliato dei presunti sprechi, e a seguito di un’altra denuncia del Codacons sulla stessa vicenda, il pm Savina Toscani ha incaricato la Guardia di Finanza di effettuare accertamenti. Si tratta al momento di una indagine conoscitiva, senza indagati né ipotesi di reato. I finanzieri nei prossimi giorni acquisiranno presso gli uffici della Regione la documentazione necessaria a ricostruire l’iter amministrativo relativo alla realizzazione della struttura, per verificare i costi previsti dal capitolato d’appalto e gli eventuali aumenti illegittimi degli stessi. Sulla medesima questione anche la Corte dei Conti, ipotizzando un possibile danno erariale, ha aperto un’inchiesta. Stando a quanto denunciato, alcuni costi della sede, la cui realizzazione comporterà un investimento complessivo di 87 milioni di euro, sarebbero stati sovrastimati, per esempio “le 1.600 plafoniere da 637 euro, i milioni di euro stanziati per dell’efficientamento energetico dell’edificio, – spiegano i pentastellati pugliesi – i 19 chilometri di cavi elettrici, i controsoffitti, le spese per le pareti divisorie o per i pozzi di raffreddamento”. Sulla base di queste segnalazioni, nei giorni scorsi lo stesso presidente della giunta regionale, Michele Emiliano, ha annunciato l’istituzione di un collegio di vigilanza che dovrà verificare la congruità dei prezzi.

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