Lecce, esplosione in fabbrica di fuochi d’artificio. Un morto e un ferito grave

Aveva solo 19 anni e la passione per i fuochi d’artificio. Una passione nel fabbricarli, ereditata da suo padre. Si chiamava Gabriele Cosma, il figlio del titolare della ditta di fuochi d’artificio, strappato alla vita in pochi secondi. Dopo il terribile boato che questa mattina ad Arnesano, in provincia di Lecce, ha fatto tremare uno stabilimento industriale, l’esplosione della fabbrica di fuochi la “Pirotecnica” dei fratelli Cosma, avvertita anche a chilometri di distanza dalla fabbrica. Erano circa le 8,30 quando, per cause ancora da accertare, è avvenuta la tragedia in via Palombara ad Arnesano, nei pressi del cimitero comunale dove ha perso la vita il giovane 19 enne, mentre il suo collega è in gravi condizioni: ha ustioni sul 95 per cento del corpo. Si tratta di un uomo che è al momento, secondo quanto accertato, è l’unico ferito ed è stato ricoverato nel reparto Grandi Ustionati dell’ospedale “Perrino” di Brindisi. Sul posto è giunto il magistrato di turno. Tutta l’area esterna della fabbrica è sotto sequestro. Al momento non ci sono indagati. Il magistrato di turno, insieme con il nucleo investigativo dei Carabinieri e gli artificieri, stanno verificando la eventuale presenza di altre persone coinvolte nell’esplosione che è avvenuta nella parte retrostante esterna della fabbrica. Sul posto il fratello della vittima, Andrea Cosma che ha consegnato le chiavi dalla fabbrica ai Carabinieri: l’interno stabile è stato sottoposto a sequestro preventivo.

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