Incendio in baraccopoli: migranti, rogo appiccato dopo lite

Potrebbe essere stato appiccato per vendetta, dopo un litigio tra la comunita’ di gambiani, l’incendio divampato all’alba nel ghetto di Borgo Mezzanone, la baraccopoli abusiva che si trova a pochi chilometri da Foggia, in cui e’ rimasto ustionato sull’80% del corpo un giovane africano le cui condizioni restano gravi.  L’ipotesi del rogo doloso, che non trova ancora conferma nelle indagini in corso, e’ stata riferita dai migranti che vivono a Borgo Mezzanone ai volontari che operano nella baraccopoli. Secondo alcune testimonianze raccolte, l’incendio divampato nella zona nord del ghetto in cui vivono i gambiani, potrebbe essere stato appiccato come conseguenza di una lite che e’ esplosa ieri sera tra connazionali.
Gli investigatori, pero’, stanno vagliando tutte le ipotesi: da quella di natura accidentale, ovvero che le fiamme siano partite da una scintilla di un braciere rimasto acceso nella notte, a quella di natura dolosa.
L’uomo ustionato nell’incendio e’ stata sorpreso dalle fiamme mentre dormiva. Non aveva con se’ documenti di riconoscimento  e quando e’ stato soccorso non era in grado di parlare. Sempre
secondo gli abitanti del ghetto potrebbe trattarsi di un gambiano di circa venti anni.(ANSA).

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