Gioco d’azzardo patologico, per l’Eurispes il problema sono i posti di lavoro che si potrebbero perdere

Presentato a Bari un rapporto secondo cui la legge regionale attuale causerebbe la chiusura dell’80% degli esercizi
Un punto di vista originale sul fenomeno del gioco d’azzardo patologico, che negli ultimi anni, da quando cioè è stato riconosciuto come malattia, ha visto solo in Puglia quasi 900 persone prese in carico dalle Asl. Secondo il rapporto Eurispes, realizzato nel quadro dell’attività dell’Osservatorio Permanente su giochi, legalità e patologie e presentato a Bari, il problema sarebbe che le norme regionali che prevedono che nessun esercizio debba essere aperto entro 300 metri da scuole o chiese causerebbe la chiusura dell’80% degli esercizi e la perdita di quasi 9mila posti di lavoro. Nel mirino proprio il distanziometro, la cui efficacia è stata messa in dubbio dal procuratore di Brindisi, e presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio Eurispes, Antonio De Donno.

 

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