Inchiesta Petrolio in Basilicata. In aula alcuni operai di ditte esterne

Nel corso dell’udienza del processo sulle estrazioni in Basilicata – in cui sono imputate 47 persone e dieci società, tra cui l’Eni – che si è svolta oggi, a Potenza, sono stati ascoltati alcuni lavoratori di aziende impegnate nel Centro olio di Viggiano (Potenza): la prossima udienza è prevista il 28 novembre.

Al centro del dibattito alcuni episodi del 2014, tra cui un presunto infortunio sul lavoro: secondo quanto spiegato da alcuni testimoni in aula, un operaio di una ditta esterna sarebbe svenuto in seguito alla fuoriuscita di un componente chimico, battendo la testa. Dopo il trasporto in ospedale, gli sarebbe stato chiesto di non aprire un fascicolo per infortunio “con minaccia di licenziamento”, ma di tacere, secondo quanto ha spiegato lo stesso operaio. Successivamente è stato trasferito dalla ditta in una sede più vicina al suo comune di residenza “quasi come un favore”, ha aggiunto l’uomo.

Durante la mattinata i rappresentanti di alcune associazioni ambientalistiche hanno esposto striscioni e bandiere all’esterno del tribunale, per chiedere “verità e giustizia” sulla vicenda.

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