Caso Noemi. Appello della mamma a Salvini-Bonafede: “C’è questa condanna ma non mi fermerò qui”

Insoddisfatta per la condanna di 18 anni e otto mesi inflitta al 18enne Lucio Marzo, l’assassino di sua figlia Noemi Durini. E così  Imma Rizzo lancia un appello ai ministri dell’Interno, Matteo Salvini, e della Giustizia, Alfonso Bonafede, chiedendo giustizia: “C’è questa condanna ma non mi fermerò qui” ha detto la mamma di Noemi ospite di una trasmissione televisiva. “Per me – sottolinea Rizzo – non basterebbero nemmeno 18mila anni e 8 mesi per rendere giustizia a mia figlia”. Lucio era minorenne quando l’anno scorso ha ucciso a pietrate Noemi che aveva 16 anni. “Era un minore a tre mesi dalla maggiore età – rileva Imma – non possiamo dire che fosse un minore” Lucio deve “prendersi la giusta responsabilità”. La donna si rivolge ai ministri: “Salvini e al Ministro della Giustizia per attuare un cambiamento: vogliono continuare – chiede – a permettere che chiunque possa prendersi la vita degli altri, perché poi tanto la legge tutela i carnefici e non le vittime? È inverosimile – rimarca – vado anche di persona dal Ministro Salvini però mi deve ascoltare. Sono una mamma che ha un grandissimo dolore dentro. Voglio giustizia non solo per mia figlia, ma per tutte le donne vittime di violenza. Io – assicura Rizzo – faccio qualsiasi cosa, anche raccogliere 200 milioni di firme se dovesse servire. Devono dargli altri anni – conclude la mamma di Noemi – so che al massimo possono dargli 30 anni, e allora diamogli 30 anni”

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