Deceduta la donna di 45 anni coinvolta nell’incidente sulla strada statale 407 Basentana

E’ deceduta la donna di 45 anni , coinvolta nel grave incidente di ieri sera sulla strada statale 407 Basentana

La vittima, Maddalena Chetti stava rientrando a casa a Ferrandina. Lo scontro frontale fra due auto, una Suzuki Vitata e una Fiat Panda , è avvenuto nel territorio di Grassano (nei pressi della Salitella), tratto sprovvisto di spartitraffico. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118 che ha provveduto a trasportare i quattro feriti negli ospedali di Potenza e di Matera.

Solo qualche giorno fa la Confapi di Matera, ultima in ordine di tempo, era tornata sulla questione delle infrastrutture viarie carenti, specie nel materano in materia di manutenzione e sicurezza. Tra le situazioni emblematiche denunciate proprio la mancanza di spartitraffico nel tratto materano della Basentana.

Il tema della sicurezza è centrale anche per la Cisl lucana guidata da Enrico Gambardella che annunciando un evento ad hoc per fine novembre guarda alle arterie stradali come la Basentana e la Potenza-Melfi, fondamentali per la mobilità regionale che “attendono da anni un piano di ammodernamento e messa in sicurezza”.

Il tratto della statale in questione ha dimostrato tutta la sua pericolosità anche questa estate in occasione dei nubifragi che hanno colpito la regione. Poco dopo ferragosto ad esempio, proprio in corrispondenza dello scalo di Grassano nelle giornate da bollino nero per partenze e rientri vacanzieri le auto sono spesso costrette a fermarsi nei pressi di sottopassi e distributori a causa della presenza sull’asfalto di rami e detriti.

A giugno tra Ferrandina e Pisticci Scalo un altro incidente, per fortuna senza morti ma con due auto finite fuori strada a causa dell’invasione di corsia da parte di un furgone carico di frutta in un tratto senza guardrail.

Ma fu il gravissimo incidente degli inizi di aprile e che costò la vita a quattro persone due di Ferrandina e due di Tricarico, a riaccendere l’allarme rosso sulla questione sicurezza. Raccolte firme e iniziative congiunte dei sindaci dell’area si scontrano molto spesso con le lentezze imposte dalla burocrazia e da una cronica mancanza di risorse.

Nella Prefettura di Matera si aprì un tavolo per l’individuazione delle misure da adottare per rendere più sicuro il transito. La politica regionale è consapevole delle gravi criticità di questa strada. I rappresentanti di Anas presenti all’incontro materano di maggio evidenziarono che in seguito alla sottoscrizione, nel 2016, del Patto per il Sud con la Regione Basilicata, è stato stanziato un importo di 91,5 milioni di euro per l’intervento di miglioramento in sede dell’arteria, (dal Km. 40 al Km. 100, suddividendo il percorso in 6 Lotti) e avviata la relativa progettazione di una serie di interventi quali lo spartitraffico, la razionalizzazione degli accessi, le opere idrauliche di superficie, l’intersezione con le strade principali.

“Entro il prossimo mese di luglio” dissero i tecnici “potrà essere pubblicato il bando di gara per il primo lotto”. La pubblicazione però è slittata a settembre e ancora non vi è traccia ufficiale. Ma comitati civici e cittadini segnalano che già il cronoprogramma ANAS è di per sè molto dilatato nel tempo dal momento che la pubblicazione dell’ultimo bando è prevista per il settembre 2020. Lo diceva già a inizio settembre l’associazione Ipazia chiedendo la convocazione dell’osservatorio delle opere pubbliche.

Share Button