Salvini a Bari. Al quartiere Libertà: entro 2018 decine di nuovi uomini delle Forze dell’Ordine

Il ministro in Puglia: “Nel decreto sicurezza ci sarà un notevole incremento della spesa e degli uomini che combattono la mafia e che gestiscono i beni confiscati alle cosche mafiose in tutta Italia”

Prima del suo arrivo uno striscione ritenuto offensivo con la scritta “Salvini bimbo minkia” è stato esposto e subito rimosso dalla Digos su un balcone di un appartamento posizionato nella zona rossa, in via Trevisani, una delle strade del quartiere Libertà di Bari blindate per l’arrivo previsto tra poco del ministro degli Interni, Matteo Salvini.

Gli agenti della Digos hanno fatto un controllo nella casa, tolto e sequestrato lo striscione e identificato gli inquilini, nei confronti di uno dei quali si valuta la denuncia per vilipendio delle istituzione. La circostanza viene raccontata da un gruppo di ragazzi della rete “Mai con Salvini”, e confermata da fonti investigative, riuniti questa mattina per una “colazione antirazzista” nella piazza antistante la chiesa del Redentore.

La visita di Salvini nel quartiere Libertà di Bari segue la raccolta di firme organizzata nelle scorse settimane da circa tremila residenti contro la presenza di stranieri.

Salvini incontrando simpatizzanti ed esponenti politici locali della Lega dinanzi alla sede del movimento ‘Riprendiamoci il futuro’ ha annunciato che “arriveranno a Bari entro la fine dell’anno decine uomini e mezzi delle Forze dell’ordine in più, telecamere e non solo qua, controlleremo le scuole, combatteremo lo spaccio e il racket”.

“Sono qui” ha detto “per combattere l’illegalità di qualunque colore e qualunque nascita”.

“Era mio dovere venire ad ascoltare migliaia di baresi che vogliono restare tranquilli a casa loro” ha detto il ministro “e quindi è l’inizio di un percorso per dirgli che il ministro c’è”.

 

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