Palagiustizia di Bari, la Procura chiede una proroga per lo sgombero

La Procura di Bari ha scritto all’Inail, ente proprietario del Palagiustizia di via Nazariantz, perché richieda al Comune una proroga della scadenza per lo sgombero dell’immobile, fissato al 31 agosto. In una nota inviata all’Inail e al sindaco di Bari e, per conoscenza, al Ministero della Giustizia e alla conferenza permanente presso la Corte di Appello, il procuratore Giuseppe Volpe sostiene che “è indispensabile, perché le attività di questo ufficio non subiscano interruzioni, che si possa continuare ad utilizzare l’immobile di via Nazariantz almeno per le esigenze dei magistrati e delle relative segreterie fino all’effettiva assegnazione della nuova sede individuata dal Ministero”. In allegato alla nota, Volpe ha trasmesso l’integrazione tecnica depositata lo scorso 10 agosto dal professor Bernardino Chiaia, consulente della Procura, nella quale è scritto che “l’incremento del margine di sicurezza prodotto dalle misure precauzionali permette, ovviamente solo in una fase di utilizzo transitorio, la funzione declassata dell’edificio da parte del personale ridotto ancora presente, non ravvisandosi in ogni caso pericolo imminente di crollo”. Nelle scorse settimane, infatti, sono stati liberati dai carichi pesanti, armadi e casseforti blindate, i piani superiori e oltre 120 appartenenti alle sezioni di polizia giudiziaria hanno lasciato l’edificio. Il consulente rileva, comunque, che “la vulnerabilità intrinseca del fabbricato non è stata modificata e pertanto le deficienze rilevate in fase di analisi peritale restano tutte presenti”, prescrivendo quindi un monitoraggio quotidiano di alcune porzioni del fabbricato e il “monitoraggio visivo delle colonne ai primi due piani con frequenza almeno ogni 48 ore”

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