Melendugno, denunciato il 22enne del Gambia che avrebbe violentato una 15enne di Torino

E’ stato denunciato per violenza sessuale in concorso un immigrato richiedente asilo originario del Gambia, di 22 anni, accusato di avere violentato nella notte di San Lorenzo, con la complicità di un altro uomo, una turista torinese quindicenne nella pineta di Torre dell’Orso a Melendugno. La giovane, che aveva chiamato i carabinieri dopo essersi risvegliata in una tenda nella pineta, lo avrebbe riconosciuto. La ragazza ha raccontato di essere stata aggredita da due uomini di origine africana, poi di essersi addormentata in una tenda all’interno della pineta a causa dello stato confusionale dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. I carabinieri stanno cercando di identificare l’altro presunto aggressore. La giovane, in stato di choc, è stata condotta per gli accertamenti del caso presso l’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano, in provincia di Lecce. Gli esiti degli esami clinici non sono ancora noti, ma le sue condizioni fisiche appaiono buone. Sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce, insieme ai loro colleghi della stazione di Melendugno e agli specialisti del reparto Investigazioni scientifiche. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la studentessa stava trascorrendo le vacanze a casa dei nonni mentre i genitori erano in Piemonte. La notte tra il 10 e l’11 agosto scorsi, era uscita con gli amici per guardare dalla spiaggia le stelle cadenti. A mezzanotte, non vedendola rientrare, la famiglia ha chiesto l’intervento dei carabinieri e anche gli amici l’hanno cercata tutta la notte. Sono stati loro a ritrovarla verso le 5 del mattino nella tenda, ancora sotto choc e frastornata. Insieme hanno poi chiamato i carabinieri denunciando l’accaduto. Il ventiduenne, che risulta domiciliato a Roma, è stato trovato privo di documenti dai carabinieri che per ora lo hanno denunciato a piede libero nell’attesa di chiarire l’accaduto e trovare conferme del racconto della studentessa piemontese. “È inaccettabile che chi mette piede nel territorio italiano, richiedendo asilo e protezione, possa macchiarsi di reati tanto osceni – ha commentato Anna Rita Tateo, deputata pugliese della Lega- Violentare una ragazzina ubriaca, forse spalleggiato da un complice, è di per sé un reato allucinante, ma lo è di più se chi lo commette ha fatto richiesta di protezione. Se queste accuse venissero confermate dalle autorità competenti, oltre all’espulsione questo criminale meriterebbe la castrazione chimica”.

 

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