Foggia, arrestato un 32enne senegalese alla guida di un furgone adibito al trasporto illecito dei braccianti

Era alla guida di uno dei tanti furgoni che ogni giorno trasportano illegalmente nei campi i braccianti reclutati per la raccolta dei pomodori, Bah Mamadou, cittadino senegalese di 32 anni, con regolare permesso di soggiorno, arrestato dalla polizia, dopo un inseguimento nelle campagne di Foggia. Il furgone Renault Master – simile ai quelli sui quali viaggiavano i 16 migranti morti nei giorni scorsi nel foggiano in due distinti incidenti stradali – è stato intercettato nei pressi di Borgo Mezzanone. Alla vista delle due pattuglie della polizia, il 32enne ha fatto bruscamente inversione di marcia e ha tentato di fuggire tentando anche di speronare le vetture degli agenti. E’ stato però bloccato. Non aveva documenti e patente, ha dichiarato un nome falso: è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, denunciato per false dichiarazioni e per intermediazione illecita di manodopera. Gli agenti hanno anche recuperato un quadernone sul quale erano annotati nomi con cifre e giornate lavorative, oltre a numerose fotocopie di documenti di cittadini extracomunitari, presumibilmente usati per le assunzioni temporanee presso le locali aziende agricole. Tutti elementi, per gli investigatori, inequivocabilmente riconducibili all’attività di caporalato, che fanno pensare che l’uomo stava andando a prelevare braccianti per accompagnarli nei campi. Il veicolo Renault Master è stato sottoposto a sequestro poiché l’autista non aveva la patente e perchè ne era stata modificata la destinazione d’uso. Dal 7 al 10 agosto scorsi nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio in tutta la provincia, gli agenti hanno controllato 13 furgoni adibiti al trasporto di cittadini stranieri, di cui sette sono stati sottoposti a sequestro.

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