Incidente in Capitanata: si indaga anche per caporalato - trmtv

Incidente in Capitanata: si indaga anche per caporalato

“Non ci sono al momento novità di rilievo ed è ancora presto per poter avere un quadro preciso della situazione”. Queste le dichiarazioni del dirigente della squadra mobile della Questura di Foggia che indaga, insieme con la Polizia stradale, per fare luce sulle cause dell’incidente avvenuto sabato scorso sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri, nel quale sono morti quattro giovani braccianti agricoli migranti e altri quattro sono ricoverati in gravi condizioni negli Ospedali Riuniti di Foggia. Si indaga per verificare se vi sia stato sfruttamento di lavoratori in condizioni di sicurezza precaria. I lavoratori, di ritorno dai campi, erano a bordo di un pulmino che, per cause in corso di accertamento, si è schiantato con un tir carico di pomodori. I quattro, che non corrono pericolo di vita, potranno dare probabilmente indicazioni e notizie utili alle indagini. “L’emergenza dei lavoratori stranieri della Capitanata abbia priorità al tavolo del Governo, la cui apertura è stata auspicata dal Ministro Di Maio”. E’ quanto dichiarato dal segretario generale della Cisl di Foggia, Carla Costantino. “Ora non è il momento delle polemiche, ma del dolore e dell’agire preciso e puntuale – si legge nella nota della Cisl – Comunque siano accertati i fatti sulla morte dei quattro giovani nordafricani, che hanno perso la vita tornando dal lavoro nei campi, rimane lo sfruttamento di lavoratori incolpevoli, bisognosi di quei pochi euro giornalieri necessari alla loro sopravvivenza”. Una battaglia, quella contro lo sfruttamento sul posto di lavoro e contro il caporalato che, come sottolinea la Fai Cisl “deve essere affrontata con la collaborazione e la reale concertazione tra istituzioni, forze sociali e imprese. È giusto che la Capitanata sia al centro dell’azione prioritaria preannunciata dal Governo”. Anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, esprime cordoglio per le quattro vittime e invita le imprese pugliesi a lavorare nella legalità.

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