Inchiesta Sanità. A Potenza udienza del Riesame, i legali di Pittella chiedono annullamento dell’arresto

E’ durata circa un’ora l’udienza del Tribunale del Riesame di Potenza per il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Matera sulla sanità lucana: nel corso dell’udienza – a cui ha preso parte lo stesso Pittella – sono state proiettate anche delle immagini relative all’inchiesta.

Pittella con i due difensori (Cimadomo e Buccico)

I legali del governatore hanno chiesto l’annullamento della misura cautelare. “Con fiducia abbiamo sostenuto al Riesame l’insussistenza dei presupposti dall’esigenza cautelare”, ha detto uno dei legali di Pittella, Donatello Cimadomo, il quale in relazione alla decisione del gip di confermare le esigenze cautelari per il governatore lucano, ha evidenziato che “ci aspettavamo questa decisione, che non sposta i termini del problema, perché la motivazione è sostanzialmente di rinvio al quadro che era stato delineato nell’ordinanza di custodia cautelare: noi avevamo chiesto una revoca, che fosse tale, senza attenuazione della misura. Anzi, cogliamo dalla motivazione un dato positivo, cioè che non vi è alcun elemento che la Procura ha individuato, e il giudice ha accolto, per ritenere che il quadro indiziario sia aggravato”.

Cimadomo, rispondendo alle domande dei giornalisti all’esterno del Tribunale sulla definizione di “deus ex machina” della sanità, attribuita dai giudici a Pittella, ha detto che “se la definizione è stata coniata per colmare delle carenze di prove, allora non ci occupiamo delle suggestioni”.

Emilio Nicola Buccico, un altro dei legali che assistono il presidente della Regione, ha invece spiegato che “le proiezioni in aula riguardavano passi dell’ordinanza, e noi abbiamo illustrato la mancanza di elementi sia al quadro indiziario sia all’insussistenza delle esigenze cautelari. Noi crediamo all’assoluta estraneità del nostro assistito”.

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