Dipendenti del Comune di Lecce: denunciati andavano al mercato o dal parrucchiere anzichè lavorare

Si allontanavano dal lavoro per andare a fare acquisti presso mercati rionali ed esercizi commerciali, oppure andavano dal parrucchiere, al bar o perfino in circoli privati per giocare alle slot machine. Per questo nove dipendenti in servizio presso il Comune di Lecce e presso la Lupaie Servizi Spa, società in house dello stesso ente, sono stati sospesi per un anno e denunciati con l’accusa di truffa continuata ed aggravata nonché per false attestazioni di presenza in servizio.

In totale sono oltre venti gli indagati. Ad eseguire l’ordinanza di interdizione dall’esercizio di un pubblico ufficio nei confronti di cinque uomini e quattro donne, otto dei quali ancora in servizio, sono stati stamani i militari della Guardia di Finanza di Lecce. Le indagini che riguardano il periodo aprile – giugno 2016, sono state condotte su delega del sostituto procuratore Maria Vallefuoco dai finanzieri del Nucleo di Polizia economico finanziaria attraverso oltre 4000 riprese video, servizi di osservazione e pedinamento e l’esame della documentazione acquisita presso il Comune.

Le risultanze hanno permesso di accertare ripetuti casi di illegittimo allontanamento dai luoghi di lavoro a carico di cinque dipendenti in servizio presso il Settore Ambiente ed il Settore Servizi Demografici e di quattro dipendenti della Lupiae Servizi S.p.a, distaccati presso i medesimi uffici. In diversi casi alcuni dipendenti, pur attestando la propria presenza in servizio mediante sottoscrizione del relativo registro non si presentavano affatto sul posto di lavoro. In altri casi è stato accertato l’illecito utilizzo del badge per attestare falsamente la presenza in servizio di colleghi assenti (le cosiddette doppie strisciate) così come sono stati riscontrati illegittimi accessi al sistema informatico di rilevazione delle presenze del Comune per far risultare, contrariamente al vero, la presenza sui luoghi di lavoro di dipendenti invece assenti. 

Nell’inchiesta sono oltre 20 gli indagati ma il gip Alcide Maritati ha ritenuto di colpire solo le posizioni connotate da una maggiore gravità e sistematicità, con un’apposita ordinanza di applicazione di interdizione dall’esercizio di un pubblico ufficio per i nove dipendenti. Ironia della sorte, uno dei destinatari è stato trovato assente ingiustificato sul posto di lavoro.

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