Inchiesta sanità lucana. Al via gli interrogatori con Quinto e la Benedetto subito dopo il calendario per indagati ai domiciliari

Il commissario dell’Asm di Matera, Pietro Quinto, e la direttrice amministrativa dell’azienda, Maria Benedetto – in carcere da venerdì scorso – saranno i primi ad essere ascoltati dal gip di Matera, Angela Rosa Nettis, domani pomeriggio, quando cominceranno gli interrogatori di garanzia delle oltre 30 persone coinvolte nell’inchiesta sulla sanità lucana (concorsi truccati e nomine pilotate).

L’interrogatorio di Quinto si svolgerà nel carcere di Matera, quello di Benedetto – che è detenuta a Potenza – nel palazzo di giustizia della città dei Sassi.

Dopo gli interrogatori di garanzia dei due detenuti, sarà definitivamente messo a punto il “calendario” dei colloqui con il gip delle 20 persone agli arresti domiciliari, fra le quali il presidente della giunta regionale della Basilicata, Marcello Pittella (Pd).

L’esito degli interrogatori di Quinto e Benedetto e il calendario di quello per gli indagati ai domiciliari è particolarmente importante per cercare di comprendere la strategia dell’accusa, sostenuta dal pubblico ministero di Matera, Salvatore Colella.

Oggi, a Matera, la giornata è trascorsa con la messa a punto della strategia difensiva: gli indagati hanno definito le scelte dei loro legali ed è cominciato l’approfondimento sugli atti dell’inchiesta e, in particolare, sui contenuti dell’ordinanza di custodia cautelare. Le accuse nei confronti degli indagati sono pesanti.

Il gip ha parlato di concorsi “taroccati con precisione” e nomine “pilotate”. Pittella – il cui futuro politico è ancora indeterminato, con voci che si rincorrono sulle sue dimissioni e l’apparenza di una volontà di “resistere”, nella convinzione di poter dimostrare la sua estraneità alle contestazioni dell’accusa – ne è venuto fuori dipinto come “deus ex machina della distorsione istituzionale”.

Infine, gli interrogatori di garanzia potrebbero aggiungere elementi importanti alle tesi del pm e si potrebbe andare ad una “allargamento” dell’inchiesta.

“Il totale condizionamento della sanità pubblica” – come l’ha definito venerdì scorso il Procuratore della Repubblica di Matera, Pietro Argentino – potrebbe continuare a far tremare il Pd e il centrosinistra lucani che, a questo punto, vedono avvicinarsi con preoccupazione la fine della legislatura. Il M5s, attraverso i suoi due consiglieri regionali, ha chiesto che il vicepresidente della giunta, Flavia Franconi, riferisca già domani in consiglio, prima che finisca una legislatura definita “imbarazzante e indecente”.

Proprio la Franconi dovrà sciogliere alcuni importanti nodi per la prosecuzione delle attività nelle due aziende sanitarie locali di Matera e Potenza nel corso di un incontro previsto in giornata con i manager attualmente in servizio.

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