Inchiesta Sanità. In attesa degli interrogatori la Giunta e Consiglio lucani riprendono le attività

Inizia la prima settimana del “dopo inchiesta” che qualcuno ha già battezzato “sanitopoli”, con la giunta regionale lucana e l’azienda sanitaria di Matera, orfane dei rispettivi vertici.

L’operazione il “Suggello” coordinata dalla Procura materana ed eseguita dalle Fiamme Gialle è destinata ad avere ripercussioni di diversa natura, in primis sulla vita politica della Basilicata, poi su quella amministrativa in un settore così importante come quello della sanità pubblica.

Martedì inizieranno gli interrogatori di garanzia nei riguardi degli indagati a partire dal commissario dimissionario dell’Azienda sanitaria di Matera (Asm), Pietro Quinto, e dal direttore amministrativo della stessa ASM, Maria Benedetto. Mercoledì potrebbe essere invece la volta di Marcello Pittella.

La giunta regionale prosegue in ogni caso la sua attività con a capo la vicepresidente Franconi dopo la sospensione del governatore per effetto della legge Severino. Flavia Franconi tra l’altro è anche la titolare delle deleghe in materia di sanità, ed è lei che coi direttori generali delle Asl dovrà rimettere in moto la macchina dopo le recenti forature.

Quella di martedì sarà una giornata importante anche nella città di Potenza dove si riunirà il consiglio regionale. Il presidente Santarsiero già la scorsa settimana ha confermato infatti la regolare prosecuzione dei lavori in calendario. C’è attesa anche rispetto a quella che per molti è suonata come una provocazione: l’appello lanciato dal consigliere Nicola Benedetto ai colleghi d’assemblea a rimettere in massa il mandato “per ridare ai cittadini lucani il diritto a decidere”.

E così mentre gli interessati hanno trascorso la domenica sulle carte dell’inchiesta altri l’hanno impegnata con un’occhio alle prossime elezioni regionali, almeno gli esponenti leghisti e del Movimento 5 Stelle che guardano con fiducia ad un ricambio politico in Regione. Silenzi e prudenza invece nell’area di riferimento di Pittella dopo l’assemblea regionale che ne ha confermato la candidatura per una riconferma. A breve termine arriverà il pronunciamento del Tribunale del Riesame.

Si tratta di una cosa di grande importanza perchè la posizione degli indagati, se i domiciliari non dovessero essere confermati – fermo restando i successivi vari gradi di giudizio – potrebbe alleggerirsi.

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