Ottava della Bruna. Inchiesta sanità, Caiazzo: vicino al popolo, non un “questuante” a servizio del potere

“Silenzio e preghiera” nei giorni della sofferenza. Così Mons Antonio Giuseppe Caiazzo durante l’omelia a conclusione dei festeggiamenti in onore di Maria Ss della Bruna.
La Liturgia della parola presentava con la sua forza la figura del “Profeta”, inviato in mezzo al popolo, che guida e sostiene, accompagnandolo e servendolo senza scappare di fronte alle difficoltà, rimanendo al suo posto.

“Il Profeta, come ci ricorda S. Paolo – è stato detto nell’omelia – è uno che non rimane insensibile di fronte alle prove e sofferenze della vita: è spesso percorso da Satana che, attraverso persone, fatti, ingiustizie, forme di vendette trasversali e persecuzioni, lo trafigge nella carne come con una spina procurandogli indicibile sofferenza.

Quest’esperienza, dolorosa, da calvario mediatico, – ha detto il Vescovo Antonio Giuseppe Caiazzo – personalmente la sto vivendo in questi giorni nel silenzio e nella preghiera. Fa male passare come un “questuante” a servizio dei poteri forti. Una logica che ho sempre combattuto, soprattutto quella delle raccomandazioni – ha precisato con chiaro riferimento al suo nome citato nell’inchiesta in corso sulla sanità lucana.
Ogni giorno raccolgo le lacrime di mamme o papà in pena per i propri figli che non trovano lavoro; di famiglie che non possono vivere con dignità la loro vita perché mancano del necessario e tante altre situazioni dolorose e disperate.

Sento che è mio dovere di pastore farmi carico delle pene del mio popolo e di venire incontro come posso alle tante esigenze.
Mi chiedo anche: “A che serve continuare a celebrare feste nei nostri paesi e in città se manca l’attenzione a chi vorrebbe partecipare e vivere la festa e non può?

Ai piedi della croce, ancora una volta – ha detto in chiusura – raccolgo il testimone dell’amore gratuito e disinteressato per servire questa Chiesa, questo territorio. Affido tutti a Maria e benedico tutti; affido anche a Dio Padre la mia vita e il mio servizio chiedendo a tutti di pregare per me e per la nostra Chiesa”

 

Share Button