Bonafede a Bari per il Palagiustizia: “Possibile un decreto per sospendere i termini e uscire almeno dalle tende”

“Non serve un commissario, c’è un ministro che ci mette la faccia e i soldi. Valuteremo nei prossimi giorni se dichiarare lo stato di emergenza”
Risposte non ce ne sarebbero, per adesso, ma una valutazione di tutte le possibilità in campo. Del resto, dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, per lui è il primo giorno da Guardasigilli, e il lavoro del Ministero fino a questo punto sarebbe stato ineccepibile. Per adesso la priorità per il Palagiustizia inagibile sarebbe dunque un decreto legge per la sospensione dei termini processuali in modo da non dover costringere tutti a celebrare udienze di rinvio nella tendopoli della Protezione Civile. Ma per adesso niente stato di emergenza, almeno fino a lunedì, quando si concluderà la ricerca di mercato per individuare altri immobili in grado di ospitare uffici e aule. Quello che esclude Bonafede è però la nomina di un commissario.

 

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