Discariche Taranto, Emiliano: “Provincia accusa noi, ma ha firmato ai raddoppi nonostante i no da Regione e Arpa”

Michele Emiliano – presidente Regione Puglia

Mentre le responsabilità rimpallano da una parte all’altra, le autorizzazioni ci sono e il destino per le discariche tarantine sembra segnato, tra raddoppi e ampliamenti vari. Prosegue il botta e risposta tra Regione e Provincia. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, replica alle accuse mosse dal presidente della Provincia di Taranto, Martino Tamburrano. “Sarebbe il caso di ricordare – afferma Emiliano – che la Provincia di Taranto, a dispetto del parere negativo della Regione Puglia, dei Comuni e dell’Arpa, ha concesso, solo un mese fa, l’autorizzazione per l’impianto di recupero di energia dal trattamento fanghi in agro di Massafra. Contestualmente, autorizzava, a Grottaglie, l’ampliamento della discarica, nonostrante il parere negativo di Arpa, dei Comuni e in assenza di una previsione dell’impianto nel vigente piano dei rifiutai urbani”. “Strano”, quindi , per Emiliano, che “la Provincia addossi alla Regione responsabilità dirette su una questione che conosce fin troppo bene, tanto da avere direttamente autorizzato, nonostante i predetti pareri negativi, i due impianti”.

I sindaci di Massafra e di Grottaglie, Fabrizio Quarto e Ciro D’Alò, pure avevano chiesto chiarimenti sulle autorizzazioni alla Provincia. E non sono gli unici comuni coinvolti in questa battaglia. Ci sono Lizzano, Taranto e Statte. Dunque, al di là delle responsabilità, benché servano delle risposte, continuano ad arrivare, e ancor più ne arriveranno, rifiuti dalle altre province e dalle regioni. Su questo, rassicura Emiliano: “La Regione ha deciso di investire oltre 60 milioni di euro per la realizzazione di almeno sei impianti tecnologicamente avanzati per la valorizzazione dei rifiuti da raccolta differenziata, con una programmazione d’insieme che non penalizzi ulteriormente quei territori – come la Provincia di Taranto – afflitti dall’emergenza rifiuti, ma che al contrario premi quei Comuni e quelle comunità che investiranno o contribuiranno ai processi di innovazione. L’obiettivo – conclude – è quello di abbandonare gradualmente il sistema discariche e di sostituirlo con un sistema improntato ai valori dell’economia circolare”.

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