Decreto “Salva-Ilva”, il pm ha “dovuto” chiedere archiviazione. Emiliano: Valutare incidente costituzionalità

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si augura che “il gip di Taranto, in sede di valutazione della richiesta di archiviazione, valuti la possibilità di sollevare incidente di costituzionalità dell’art.2 comma 6 d.l. 1/2015, la norma che prevede l’immunità penale” garantita “ai responsabili dai vari decreti salva-Ilva del Governo Renzi”.

Emiliano lo afferma riferendosi alla richiesta di archiviazione che la Procura di Taranto ha “dovuto” inoltrare al Gip nei giorni scorsi “sebbene si sia accertato che, allorquando tra il 2013 ed il 2015 piovve sul quartiere Tamburi diossina, raggiungendo picchi record di inquinanti, questa provenisse dagli elettrofiltri dell’impianto di agglomerazione dell’Ilva di Taranto. La richiesta di archiviazione – spiega Emiliano – è una conseguenza “dell’immunità penale garantita ai responsabili dai vari decreti salva-Ilva del Governo Renzi”. “E’ un altro tassello – spiega il governatore – nella battaglia che la società civile e le istituzioni tutte, ad eccezione del Governo uscente, stanno conducendo contro la prosecuzione dell’attività di Ilva a Taranto, che si aggiunge alla sentenza della Corte Costituzionale n.58 del marzo 2018, con cui è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 3 del decreto-legge 4 luglio 2015, n.92, che consentiva la prosecuzione dell’attività produttiva anche nell’impianto Ilva sottoposto a sequestro penale. Questo non può che rafforzare la linea di azione, in tutte le sedi, anche giudiziarie, condotte dalla Regione Puglia”.

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