Bari, in manette il “nuovo” clan Capriati: “Bastava per ottenere qualunque cosa”

La paura, il metus latino, incussa solo con il nome: Capriati. Una famiglia criminale che pochi anni fa si riteneva depotenziata e che invece in seguito alla liberazione del boss Filippo Capriati nel 2014 in pochi mesi si è ricostituito e ha riconquistato il suo posto nella galassia malavitosa di Bari Vecchia ma non solo, con ramificazioni nel quartiere di Carrassi, nel nord barese e anche in Basilicata. In carcere dopo l’operazione condotta dalla Polizia di Stato sono finiti in tredici tra cui lo stesso Filippo Capriati e il fratello Pietro, quattro ai domiciliari e tre sanzionati con obbligo di dimora. Sequestrati ingenti quantitativi di armi e stupefacenti. Il gruppo criminale era riuscito a infiltrarsi nella società che gestisce la viabilità nel porto di Bari ed erano arrivati a ottenere visite mediche saltando le liste d’attesa incutendo terrore nei reparti ospedalieri.

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