Matera, ai domiciliari due agenti di Polizia Penitenziaria

Con l’accusa di corruzione, peculato, falso ideologico ed in concorso, sono stati posti agli arresti domiciliari due agenti della Polizia Penitenziaria di Matera, il 55enne Felice Perniola, originario di Ginosa, nel tarantino, ed il 52enne Luigi Clemente, originario di Altamura, nel barese.

L’indagine, che ha preso le mosse dai controlli effettuati a partire da ottobre 2017 dalla stessa Polizia Penitenziaria e poi condotta con l’ausilio della Squadra Mobile della Questura di Matera, ha permesso di accertare che nei pacchi portati dai familiari ai detenuti, e contenenti perlopiù alimenti ed abbigliamento, vi era una diversità di peso di circa 3 kg rispetto a quanto dichiarato, oltre alla presenza di denaro (in media 250 euro), che andava agli agenti della penitenziaria, ora ai domiciliari (gli stessi tenevano per sé anche altro materiale inserito nei pacchi).

L’indagine si è conclusa lo scorso 5 gennaio quando, presso la Casa Circondariale di Matera, è stato operato l’arresto in flagranza di reato per corruzione nei confronti dell’ Assistente Capo della Polizia Penitenziaria, Felice Perniola, ad opera della stessa Polizia Penitenziaria in collaborazione con la Polizia di Stato della Questura di Matera su disposizione della Procura di Matera. Anche con la analisi forense del cellulare si è poi giunti agli altri capi di imputazione.

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