Matera. Operazione “Giallo Sofà” dell’Ispettorato del Lavoro con controlli in 16 aziende per 119 lavoratori

Controlli serrati per l’ispettorato territoriale del lavoro di Potenza e Matera, con l’operazione “Giallo sofà” che ha coinvolto nell’ultimo mese 16 aziende e la relativa verifica di 119 lavoratori. Specificamente è stato attenzionato nel mese di Marzo i laboratori ed opifici a prevalente conduzione di cittadini della Repubblica Popolare Cinese, operanti nell’ormai storico e consolidato distretto del mobile imbottito di Matera.Nella prima ondata di controlli, di inizio marzo, hanno proceduto al controllo di ben 8 opifici dediti alla fabbricazione di mobili imbottiti ed assimilati, dove si sono potute verificare le posizioni di 55 lavoratori, prevalentemente di etnia cinese, di cui 2 lavoratori irregolari in nero, e altre irregolarità circa il rispetto delle norme contrattuali e di orario di lavoro. È stato altresì individuato un lavoratore “clandestino”, risultato tale dopo le accurate verifiche di rito e nei confronti del quale è stato emesso, il previsto invito a lasciare il territorio dello Stato entro 7 giorni. A seguito di ulteriori verifiche sono state constatate dagli ispettori anche 15 contravvenzioni per un totale di circa 126.000 euro Al termine delle attività sono stati deferiti in stato di libertà dagli uomini dell’Ispettorato del lavoro ben 7 persone di cui 3 cittadini della Repubblica Popolare Cinese, 3 cittadini Italiani anch’essi titolari di ditte e/o rappresentanti legali di società e consorzi e 1 cittadino italiano in qualità di medico competente di una delle ditte ispezionate. Nella seconda ondata di controlli invece, effettuata lo scorso 27 marzo , sempre a cura degli uomini dell’Ispettorato del Lavoro di Matera e Potenza, unitamente ai militari dei due Nil, sono stati controllati 8 opifici dediti alla realizzazione di divani e salotti, e conseguentemente deferite alla magistratura in stato di libertà a vario titolo 6 persone 3 di nazionalità cinese e 3 italiane.Sono state verificate le posizioni lavorative di 67 persone di cui 21 italiani. Sono state impartite 21 prescrizioni penali ed elevate ammende per un importo complessivo di 136.341 euro. Contestate altresì 24 sanzioni amministrative pari a 12.000 euro.Per l’ispettorato territoriale quindi il tema di sicurezza sul lavoro è ancora attualissimo

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