Soldi per “sbloccare” una pratica edilizia. Arrestato dirigente Regione Basilicata

Aveva abusato del ruolo da funzionario dell’Ufficio Difesa del Suolo alla Regione Basilicata, assicurando di poter sbloccare un’istanza di sanatoria di un aumento volumetrico a Ginestra, nel potentino. In cambio, richiesti 3000 mila euro, 500 dei quali a titolo di anticipo ed il resto al buon esito dell’operazione, prospettando, in caso di rifiuto, gravi conseguenze. Con l’accusa di concussione, il GIP di Potenza ha disposto la custodia cautelare in carcere di Antonio Giuzio: 56 enne originario di Tito ma residente a Satriano di Lucania e con responsabilità dirette nelle fasi istruttorie e decisorie dei procedimenti al Dipartimento Infrastrutture regionale.

L’arresto, eseguito dal  Nucleo Operativo dei Carabinieri di Venosa, è avvenuto in flagranza di reato nei pressi di una pompa di benzina alle porte di Rionero in Vulture, dove il pubblico ufficiale aveva intenzione di concordare importo e modalità della faccenda. Decisiva l’indagine durata appena 5 giorni coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza. Riscontri partiti grazie alla denuncia di un cittadino.

Secondo quanto reso noto in conferenza stampa nel capoluogo lucano, Giuzio, si sarebbe rifiutato ripetutamente e ingiustificatamente, per diversi mesi, di effettuare il sopralluogo necessario per completare dell’iter. Pressanti le richieste di denaro, accompagnate da frasi esplicite del tipo: “devo sentirmi incentivato”, oppure “dovrei chiudere un occhio”. Poi il decisivo faccia a faccia con la vittima con l’intervento dei militari oraziani per competenza territoriale. La custodia in carcere – ha specificato la Procura – alla luce del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio.

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