Estorsione a un dirigente pubblico: un arresto convalidato

Il giudice per le indagini preliminari ha confermato la custodia cautelare in carcere per Nicola Doria, accusato di estorsione nei confronti di un dirigente di Acquedotto lucano e arrestato lo scorso 12 febbraio insieme alla moglie, Giusi Fusco, per la quale il gip ha deciso invece di modificare la misura negli arresti domiciliari. I due, secondo quanto emerso dalle indagini cominciate a ottobre, avrebbero indotto il dirigente a pagare per evitare la diffusione di alcune sue immagini in “atteggiamenti intimi”: l’uomo era stato adescato su un social media e minacciato dalla coppia, che nei mesi successivi era riuscita e estorcergli circa tremila euro. L’arresto di Doria, da parte della squadra mobile, è avvenuto dopo la consegna di altri 500 euro. Successivamente è stata arrestata anche la moglie: nella loro abitazione la Polizia ha trovato altri novemila euro, frutto – secondo gli investigatori – del “provento di attività illecita”.

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