Ilva, bimbi tornano a scuola e puliscono i banchi dai minerali

Una foto che mostra cosa è stato trovato sui banchi di scuola, al rientro in classe, dopo due giorni di Wind day. I bambini del quartiere Tamburi di Taranto, che nei giorni di vento forte non vanno a scuola per ordinanza del sindaco,devono comunque fare i conti con polveri e minerali.

Una foto che testimonierebbe che i bambini stessi avrebbero ripulito i banchi, secondo quanto dichiarato dall’insegnante che ha diffuso lo scatto. Hanno utilizzato panni e fazzoletti, rimasti impregnati di polvere minerale.

Una foto che apre a diverse domande. Perché al rientro in classe i banchi sono ancora in queste condizioni? Perché, se cosi è andata, hanno ripulito i bambini? In ogni caso, chi dovrebbe ripulire, esponendosi dunque al contatto con polveri pericolose per la salute? E, ancora, a che serve la misura preventiva del Comune se comunque gli alunni entrano in contatto con le sostanze velenose?

Le scuole del quartiere a ridosso dell’Ilva – lo ricordiamo – restano chiuse ad ogni Wind day, giorni di forte vento proveniente da nord ovest che riversa sulla città, e in particolare sul rione Tamburi, le polveri dei parchi minerali dello stabilimento siderurgico, comportando rischi per la salute.

Su chi debba mettere in sicurezza le aree, pubbliche e private, infestate dalle polveri, un’idea l’ha lanciata Peacelink, sul principio di “chi inquina paga”. Per l’associazione ambientalista, il nuovo acquirente, fino a conclusione dell’Aia, dovrebbe essere investito da questa responsabilità. Chi restituirà invece ai bambini i giorni di scuola persi? Il diritto allo studio e alla salute?

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