Basilicata. “Buco nero” delle società partecipate: debiti per 296 mln

Michele Napoli – Consigliere Regionale Basilicata di Forza Italia

Definiti carrozzoni, buchi neri, fuori controllo, con debiti per circa 296 milioni di euro. E’ quanto rilevato sulle Società partecipate dalla Sezione di controllo sulle Autonomie della Corte dei Conti. Un focus su 29 tra enti strumentali e organismi partecipati della Regione Basilicata che però non tiene conto delle ultime riorganizzazioni.

Le criticità riguardano “la persistenza – è emerso – del mantenimento delle partecipazioni, l’effettiva efficienza, economicità e razionalità, delle scelte di gestione, la situazione loro deficitaria, le discordanze nei rapporti di debito-credito tra la Regione ed i propri enti strumentali ed organismi partecipati, a seguito dell’attività di conciliazione”, non da ultimo, “l’attività di controllo e monitoraggio”. Secondo i magistrati contabili “risultano in aumento sia i contributi che le risorse trasferite nel triennio 2013/2015 ed è accertato l’aumento delle perdite per le partecipate al 100%, quali “Metapontum Agrobios spa, Sviluppo Basilicata e Società Energetica Lucana”, come per la società “Acqua spa” a cui la Regione partecipa per la quasi totalità del capitale sociale e che grava sul bilancio di viale Verrastro. Inoltre, evidenziati ritardi e difficoltà sulla “programmata attività di dismissione e alle procedure di liquidazione” di questi organismi.

Sulla vicenda, ferma posizione del capogruppo consiliare di Forza Italia, Michele Napoli, il quale ha parlato dell’urgenza di dismettere per non gravare ulteriormente sul divario tra utili e perdite, inoltre, con possibilità di aprire ai privati. “Chiamati a gestire in via strumentale servizi pubblici – ha scritto in una nota – quali energia, acqua, rifiuti, trasporto e servizi sociali o di supporto alle amministrazioni territoriali, non hanno mai brillato per efficienza ed anzi costretto gli utenti all’esborso di tariffe alte “a fronte di servizi di bassa qualità”.

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