Lavoro. “Stallo e proroghe” su importanti vertenze lucane

Nulla di fatto e proroghe. E’ lo stallo in cui si trovano tre vertenze occupazionali, in primo piano sullo scenario lucano.

Parti distanti sulla situazione dei lavoratori della ex Clinica Luccioni di Potenza, licenziati a giugno e tutt’ora disoccupati. Condizione ritenuta “inaccettabile” dal sindacato Cgil, il quale ha promosso un sit in lungo viale Verrastro ed incontrato il direttore generale del Dipartimento Sanità della Regione Basilicata, Pafundi. Nessuna novità – è emerso – sul futuro occupazionale dei 40 lavoratori interessati. “A distanza di sei mesi – ha fatto sapere il sindacato – la Regione non ha ancora assunto alcuna determinazione rispetto al contenzioso amministrativo in essere tra Asp e proprietà della clinica che ha portato alla revoca della convenzione del sistema sanitario regionale.”

Tre mesi di proroga dei termini contrattuali per la verifica degli adempimenti, invece, è quanto ottenuto dall’azienda DOC Airconcrete, aggiudicataria del bando sulla ricollocazione dei lavoratori ex Cutolo con scadenza al 31 dicembre. L’esito è arrivato nel corso di un incontro presso il Dipartimento regionale Attività Produttive coordinato dall’assessore Cifarelli, cui hanno preso parte i sindacati di categoria di Cgil e Uil. Secondo un primo accordo, ben 70 gli ex lavoratori complessivi da ricollocare attraverso un finanziamento pubblico. Notizia delle ultime ore, 22 unità della platea ex Cutolo, Fulatura di Vitalba e Litografia Ottaviano, sono stati assunti a tempo indeterminato dall’altra azienda aggiudicataria CDM di Atella.

Altri 30 giorni proroga, infine, per i lavoratori ex Facility. E’ quanto disposto dall’amministrazione comunale di Potenza, nella persona del sindaco De Luca, su proposta regionale. Sulla vertenza, presenti i sindacali Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Usb.