Scontro treni: Mit, 11 concause, nessuna l’avrebbe provocato

La Direzione Generale per le investigazioni ferroviarie e marittime del Ministero dei trasporti ha pubblicato la Relazione di indagine sulla collisione fra treni avvenuta il 12 luglio 2016 tra le stazioni di Andria e Corato. Nell’indagine – si legge in una nota del Ministero – è stata ricostruita la catena degli eventi che si sono verificati e sono state individuate due cause dirette, otto cause indirette e una causa a monte. La Direzione evidenzia che, stando alle modalità con cui vengono redatte le relazioni d’indagine in ossequio alle prassi internazionali basate sul modello di Reason, nessuna delle undici concause, presa singolarmente, avrebbe portato all’incidente. La Direzione, recependo integralmente le conclusioni della Commissione d’indagine, e che ha audito, nell’ambito del procedimento, le parti coinvolte, ha quindi emanato sette raccomandazioni volte a ridurre la probabilità che si ripetano simili incidenti.

Le due cause dirette sono relative alle procedure di sicurezza, le otto cause indirette sono prevalentemente ascrivibili a utilizzo di procedure euristiche, non efficacia della formazione del personale e dei sistemi di verifica sul mantenimento della stessa, organizzazione e ambiente di lavoro non ottimali e la causa a monte è relativa al quadro normativo vigente all’epoca dell’incidente. Come previsto dalle norme nazionali e comunitarie – precisa il Ministero -, l’indagine non ha l’obiettivo di individuare responsabilità, ma di identificare le cause al fine di emanare raccomandazioni che migliorino la sicurezza del sistema e riducano la probabilità di incidenti simili in futuro. Ad oggi il Ministero – segnala infine la nota – ha compiuto il passaggio delle linee ferroviarie interconnesse sotto il controllo dell’Ansf-Agenzia nazionale della Sicurezza ferroviaria, e a partire dal 2019 tale passaggio avverrà anche per le linee isolate. La raccomandazione 3, infine, che indica al Mit di valutare l’opportunità che le segnalazioni degli incidenti e inconvenienti che si verificano in tutti i servizi collettivi di pubblico trasporto terrestre siano trasmesse ad organismo investigativo indipendente, è stata già parzialmente applicata dal legislatore con la legge 172/2017, che assegna alla Direzione i compiti investigativi su tutti i sistemi di trasporto ad impianti fissi (tutte le ferrovie, metropolitane, tram, impianti a fune, ecc.), con conseguente obbligo per i gestori di trasmettere le informazioni sugli inconvenienti, potenziali precursori di incidenti più gravi.

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