Bari. Mazzette alle case popolari, ai domiciliari, tra gli altri, il dg di Arca Puglia

L’avvocato Sabino Lupelli, Dg di Arca Puglia, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di indagini su un presunto giro di tangenti per diversi appalti, anche relativi alle case popolari. Ai domiciliari anche gli imprenditori Massimo Manchisi e Antonio Lecce, mentre al costruttore ed editore barese Dante Mazzitelli è stata notificata una misura interdittiva. Sono ai domiciliari anche l’avv. Fabio Mesto e la cancelliera della Procura di Bari Teresa Antonicelli, accusati di fuga di notizie.

I finanzieri del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bari, coordinati dai pm Savina Toscani e Lino Giorgio Bruno, hanno condotto due indagini: con la prima ritengono di aver accertato l’esistenza di un presunto giro di tangenti legato ad appalti pubblici a Bari; con la seconda hanno scoperto una presunta fuga di notizie legata alla prima indagine. I presunti appalti truccati riguardano le case popolari e il cantiere della fogna, entrambi nel quartiere San Girolamo di Bari, e le case popolari e lo studentato nel rione di Mungivacca.

L’indagine per corruzione coinvolgerebbe Lupelli e i tre imprenditori, mentre quella sulla presunta compravendita di notizie coperte da segreto istruttorio riguarda lo stesso Lupelli (destinatario, quindi, di due diverse ordinanze di arresto), l’avvocato Mesto e la cancelliera della Procura. Le misure cautelari sono state emesse dal gip del Tribunale di Bari Giulia Romanazzi.

L’Agenzia generale per la casa e l’abitare (Arca Puglia Centrale), il cui direttore generale Sabino Lupelli è tra gli arrestati per un presunto giro di tangenti, gestisce in proprietà un patrimonio complessivo di 20.785 alloggi in locazione.

Alla stessa agenzia pugliese – emerge dalla relazione annuale del dicembre 2016 – è affidata la gestione dell’intero patrimonio di edilizia sovvenzionata dei Comuni di Bari, Bisceglie, Santeramo in Colle, Acquaviva delle Fonti e Monopoli. Compito dell’Agenzia è quello di erogare un servizio fondamentale: garantire una casa ai cittadini meno abbienti della Regione Puglia.

Gestire gli alloggi di edilizia residenziale pubblica significa però anche occuparsi di lavori edili e impiantistici per la riparazione e la manutenzione degli appartamenti. Ciò vuol dire, quindi, bandire ed affidare appalti, su alcuni dei quali si è soffermata l’attenzione della magistratura barese.

L’Arca è stata istituita con legge regionale n.22 del 20 maggio 2014 ed è un ente regionale di diritto pubblico non economico, dotato di autonomia organizzativa, patrimoniale, finanziaria, contabile e tecnica. Svolge le funzioni tecnico-amministrative relative all’edilizia residenziale pubblica e sociale ed è subentrata all’ex Istituto autonomo case popolari (Iacp) di Bari. (ANSA).

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