Triplice omicidio di Sava, oggi le autopsie

È il giorno dell’autopsia sui corpi di Pasana e Salvatore Bisci e Damiano Pesare. Sorella, cognato e padre di Raffaele Pesare, il carabiniere accusato del triplice omicidio. Una tragedia consumata sabato mattina, a Sava, nella provincia di Taranto, in via Giulio Cesare. Il militare è piantonato nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari: è sopravvissuto al tentativo di togliersi la vita, con un colpo di pistola alla gola. L’arma di ordinanza che il 53enne portava sempre con se’, anche quando fuori servizio, come nel giorno della tragedia. Particolare che cambia l’interpretazione dei fatti e che, dunque, non farebbe pensare alla premeditazione.

Incaricato di svolgere le autopsie, al Ss Annunziata di Taranto, il medico legale Alberto Tortorella. L’esame permetterà di definire la dinamica, il numero di spari che ha raggiunto le vittime e da quale distanza li colpi sono partiti. La prima ricostruzione vede il carabiniere giungere in via Giulio Cesare, lasciare l’auto di traverso davanti al garage, entrare in casa, sparare al volto i familiari da una distanza ravvicinata, telefonare poi al 112 per confessare subito il gesto ed annunciare le intenzioni suicide.

Oltre all’esame autoptico, saranno d’aiuto alle indagini le immagini delle telecamere di video sorveglianza della zona e, in particolare, gli investigatori attendono di ascoltare l’appuntato. Poco emerge invece, almeno per ora, dalle testimonianze. In paese la famiglia era conosciuta come un nucleo sereno, normale. Nulla era mai trapelato delle liti che costituirebbero il movente. La raccolta di olive in un appezzamento di terra di famiglia. Attività alla quale si alternavano di anno in anno Raffaele Pesare ed il cognato Salvatore Bisci. Ha proclamato il lutto cittadino il sindaco Dario Iaia, sconvolto per l’accaduto. Un fatto di sangue che oltre ai morti rende vittima chi resta: il figlio 11enne di Pasana e Salvatore; la moglie e i figli di Raffaele; i parenti tutti.

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