Fermati i tre bulli che aggredirono il dirigente scolastico di Putignano

Sono finiti agli arresti domiciliari tre giovani putignanesi che l’11 ottobre scorso aggredirono un dirigente scolastico. Si tratta di due diciottenni ed un 22enne (già ai domiciliari per droga) noti alle forze dell’ordine.

Le indagini, svolte con l’ausilio delle immagini dei sistemi di videosorveglianza interna all’Istituto Comprensivo “ Minzele- Parini”, e l’ascolto di diversi testimoni, hanno permesso di documentare l’aggressione.

“Tutto nasce da un litigio fra due studenti di scuola media” riportano i Carabinieri nel comunicato diffuso in mattinata “avvenuto per futili motivi la mattina di martedì 10 ottobre, fra uno di prima ed uno di seconda. La madre del ragazzo più piccolo, che aveva avuto la peggio, la mattina del giorno dopo, all’ingresso di scuola, chiedeva senza avere alcuna risposta, spiegazioni dell’accaduto al secondo bambino. Quindi, rappresentava il tutto in presidenza”.

“A distanza di qualche ora” prosegue la nota “anche la mamma del secondo bambino, probabilmente avvisata di quanto accaduto quella mattina poco prima, molto indispettita, faceva irruzione nell’ufficio di presidenza ed iniziava ad inveire contro un funzionario presente, lamentando ad alta voce il rimprovero fatto al figlio poco prima e chiedendo insistentemente il nome della donna che aveva avvicinato il proprio figlio minore, perché ‘avrebbe fatto giustizia da sé’. Non avendo avuto risposta si allontanava dal plesso”.

Da lì a poco i fatti più gravi, “già saltati agli onori della cronaca locale”. I tre malintenzionati a quel punto guidati dal 18enne secondo figlio della donna appena andata via, dopo aver strattonato e spinto una collaboratrice scolastica presente all’ingresso, “facevano irruzione nell’ufficio di presidenza e dopo aver aggredito verbalmente il dirigente per cercare di ottenere il nome della seconda mamma, passavano alle vie di fatto con un forte ceffone al viso. Materialmente lo schiaffo è stato dato dal ragazzo, che seppur più giovane anagraficamente dei tre, era il più agguerrito; proprio quest’ultimo prima di andar via minacciava i presenti di non denunciare l’accaduto ai Carabinieri altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze”.

Ora i tre ragazzi dovranno difendersi  oltre che dalle accuse di lesioni personali aggravate riportate dal Preside, anche dal reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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