Omicidio di Salandra (Mt), arrestati gli autori del delitto

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Vincenzo Lauria, commesso a Salandra, nel materano, il 6 marzo scorso. I carabinieri della compagnia di Tricarico hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Matera, Angela Rosa Nettis, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Maria Cristina De Tommasi, nei confronti del sessantacinquenne Nicola Lucchetti e del settantenne Francesco Tantone entrambi pensionati di Salandra, ritenuti responsabili, in concorso, dell’omicidio del trentacinquenne.

Lauria fu ucciso con un colpo sparato da un fucile da caccia calibro 16 (che non è stato trovato), caricato a pallettoni, mentre, in coda al gregge, stava rientrando all’ovile insieme al fratello, Antonio, rimasto però più indietro e che quindi non è riuscito ad assistere al delitto. Le indagini hanno stabilito che Lucchetti sarebbe stato l’esecutore materiale del delitto, ideato invece da Tantone.

L’omicidio – hanno spiegato a Matera, il maggiore Daniele Dinoi, e il capitano Antonio De Rosa – è maturato in un “ambiente sociale degradato” ed è frutto del “forte odio e sentimento di vendetta” nutrito dai due indagati nei confronti dei fratelli Lauria. Questi ultimi “da anni imponevano il pascolo abusivo e il loro incontrastato dominio sia in contrada ‘Varre sia nei terreni limitrofi, dove Lucchetti e Tantone sono proprietari di aziende agricole”.

Due giorni prima dell’omicidio, Lucchetti denunciò inoltre di aver subito il furto di alcuni attrezzi agricoli: si trattò forse dell’episodio che portò lui e Tantone a mettere in atto il piano per uccidere Lauria. Proseguono comunque le indagini per recuperare l’arma del delitto, per individuare eventualmente altri responsabili e per fare ulteriore chiarezza sul movente.

I due indagati per concorso in omicidio, aggravato dalla premeditazione, sono ora nella casa circondariale di Matera in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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