Cure palliative. IX Giornata della Memoria al San Carlo di Potenza

Sorrisi, carezze, ascolto. Sono alcuni gesti d’amore offerti durante l’anno dai volontari dell’Associazione “Amici dell’Hospice San Carlo” di Potenza. Un modo per non lasciar soli ed anzi affrontare insieme ad ospiti e loro famiglie un momento particolare della vita presso il reparto oncologico dell’azienda ospedaliera.
Per il nono anno, domenica 12 novembre, l’Auditorium Petrone ha ospitato la Giornata della Memoria: momento promosso insieme all’associazione Amasil, importante per far emergere le testimonianze dell’Hospice.

Brevi filmati per raccontare il luogo destinato alle cure palliative, nel quale si incrociano sia le storie umane di chi affronta l’esperienza da assistito e quelle chi ha scelto di donare un pò di leggerezza, così come negli intenti della fondatrice degli Hospice nel mondo, Cecily Saunders, per dare “più vita ai giorni”. L’evento potentino si è aperto con la Santa Messa officiata dall’Arcivescovo metropolita, Monsignor Salvatore Ligorio. In primo piano il messaggio di vicinanza spirituale nei confronti dei tanti cuori provati dal dolore della malattia.
A seguire, spazio anche per un momento di convivialità con un buffet preparato dall’associazione Cuochi Potentini e dagli studenti dell’Alberghiero “Di Pasca” di Potenza. Sono intervenuti, tra gli altri, esponenti istituzionali e della società civile. Commozione con l’unico grande abbraccio con cui i presenti hanno acceso delle lanterne luminose. Anche questo un gesto simbolico ma carico di significato con un pensiero rivolto al cielo.

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