Processo petrolio lucano. A Potenza sit-in comitati ambientalisti

Al Tribunale di Potenza entra nel vivo il processo nei confronti di 46 soggetti e 10 società – tra le quali Eni – per fare luce sullo smaltimento dei rifiuti prodotti nel Centro Oli Val d’Agri di Viggiano e sui lavori per la realizzazione del Centro Oli Tempa Rossa della Total con sede nella Valle del Sauro.

Si tratta dell’inchiesta della Procura del capoluogo lucano, partita nel 2016, che portò al fermo della produzione petrolifera e all’arresto di 6 persone. Tra gli imputati due ex responsabili del Distretto Meridionale ed altri dipendenti della compagnia del cane a sei zampe. Rinvio a giudizio anche per due ex direttori generali dell’Agenzia Regionale per l’Ambiente, ex dirigenti della Regione Basilicata e l’ex sindaco di Corleto Perticara. Il terzo filone, lo ricordiamo, sullo stoccaggio del greggio lucano al porto siciliano di Augusta è stato trasferito per competenza a Roma.

 

Oltre a quanto già noto, a tenere banco è anche l’acquisizione documentale sullo strano decesso dell’ingegnere presso il COVA, Gianluca Griffa: ufficialmente suicida in Piemonte nel 2013 e che avrebbe lasciato un memoriale denunciando ai vertici aziendali i problemi presenti all’interno dell’impianto, con precisi riferimenti a falle nei serbatoi ed emissioni in atmosfera.

A chiedere verità su quanto accaduto, fuori dal tribunale, presente il comitato ambientalista No Triv e Liberiamo La Basilicata. Già accolta nell’udienza preliminare la costituzione di parte civile insieme ad altre associazioni ed enti interessati.

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