Matera. Cominciata l’udienza preliminare per il crollo della palazzina in vico Piave

Con la costituzione delle parti civili, è cominciato stamani nel palazzo di giustizia di Matera, davanti al gup Angela Rosa Nettis, l’udienza preliminare nel procedimento a carico di nove persone, tra proprietari di immobili, tecnici e titolari di imprese, tecnici e dirigenti del Comune di Matera coinvolti a vario titolo nel crollo di due edifici in vico Piave, avvenuto l’11 gennaio 2014.

Nel crollo morirono due persone: Dina Antonella Favale e Vito Nicola Oreste, quest’ultimo morto giorni dopo in ospedale. I reati ipotizzati vanno dall’omicidio colposo al crollo di costruzioni, ai delitti colposi di danno nella realizzazione di opere, che avrebbero indebolito le strutture e per aver omesso controlli o per ritardi nella valutazione dei rischi segnalati, nella fase precedente al crollo degli immobili.

Lo stesso giudice ha rinviato a lunedì 6 novembre l’udienza per consentire alle parti di interloquire sulla costituzione delle parti civili. Ha fissato, inoltre, al 20 novembre l’udienza di camera di consiglio per la discussione all’opposizione di proscioglimento, avanzata dal pubblico ministero Annunziata Cazzetta, nei confronti di altre sei persone coinvolte nell’inchiesta.

Si tratta di due tecnici dei Vigili del fuoco, dell’ingegner Nicola Oreste, morto nel crollo, di sua moglie e di un tecnico collaudatore. Le indagini furono portate avanti dai Carabinieri e si basano anche su una relazione tecnica eseguita dai periti incaricati, Michelangelo Laterza e Michele Colella, dell’Università degli Studi della Basilicata. (ANSA)

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