Eni: “La reiniezione dell’acqua nel pozzo Costa molina 2 è avvenuta nel pieno rispetto delle prescrizioni”

La reiniezione dell’acqua nel pozzo “Costa molina 2” è avvenuta, in Val d’Agri, nel “pieno rispetto delle prescrizioni”: lo ha detto nella serata di sabato l’Eni, replicando a quanto affermato dalla Regione Basilicata, dopo lo stop alla reimmissione di acqua nel sottosuolo decisa venerdì dal presidente della Regione, Marcello Pittella, all’esito di esami fatti dall’Arpab. L’Eni ha spiegato che l’osservanza dei parametri è “verificata mediante l’esecuzione di oltre 200 campionamenti ed analisi”. La compagnia ha sottolineato che, rispetto ai due campionamenti quotidiani prescritti, ne ha svolti tre “su base volontaria. Il rispetto di tali parametri è assicurato, sin dal riavvio dell’attività, il 19 luglio scorso, dalla separazione fisica in impianto tra le acque provenienti dalla sezione gas e le acque di strato”. Secondo l’Eni, “è fisicamente impossibile che vi sia contaminazione da Mdea- Metildietanolammina nell’acqua di strato reiniettata nel pozzo Costa Molina 2″, dove comunque, in via precuzionale, l’attività di reiniezione è in via di sospensione per decisione della stessa compagnia, che però ha aggiunto che “la sospensione non comporterà la fermata della produzione di idrocarburi”.

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