Bari, Santo Spirito. Chieste condanne per le due maestre baresi imputate per i maltrattamenti in asilo

In aula video degli abusi, genitori bambini scoppiano in lacrime

La Procura di Bari ha chiesto condanne a 3 anni e 10 mesi di reclusione per le due maestre baresi, attualmente sospese dal servizio, imputate di maltrattamenti su 15 bambini di un asilo del rione barese Santo Spirito.

Le richieste di condanna sono state avanzate dal pm inquirente, Simona Filoni, al termine della requisitoria nel processo che si sta celebrando con il rito abbreviato dinanzi al gup del Tribunale di Bari Rosa Anna De Palo. In aula il pm, dinanzi alle due imputate e ai genitori dei sei bambini costituiti parte civile, i quali in alcuni momenti sono scoppiati in lacrime, ha fatto vedere alcuni dei video relativi ai maltrattamenti.

Le immagini hanno documentato fra il 31 marzo e il 29 aprile 2016 ben 37 episodi di violenza che portarono anche all’arresto delle due maestre. Gli abusi sarebbero consistiti in “schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi dietro la nuca e una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da urla, minacce e gravi ingiurie”.

La Procura parla di “maltrattamenti sistematici”, di “clima di terrore e sopraffazione”, sottolineando anche il “danno futuro” su quei bambini. “Le imputate hanno formato una classe – ha detto il pm – che un domani potrebbe sentirsi legittimata a usare la violenza. Ma la violenza – ha sottolineato il pm – non può in nessun caso essere usata come metodo educativo, come invece hanno fatto queste due insegnati”. Per il pubblico ministero le due imputate “hanno tradito l’istituzione scuola, la comunità di Santo Spirito, i genitori che avevano affidato loro il bene più prezioso, i loro figli, la funzione nobile che era stata loro affidata – quella di educatrici – e, soprattutto, con atti di sadismo nei confronti di bambini indifesi, hanno tradito loro stesse come maestre e come madri”. I legali delle parti civili, tutti minori di età compresa fra i due anni e mezzo e i tre anni e mezzo, hanno chiesto risarcimenti danni fino a 200mila euro per ciascun bambino. Il processo è stato rinviato al prossimo 8 novembre per le arringhe e la sentenza.(ANSA).

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