Inerzie dopo le denunce della mamma di Noemi. Ministero e Csm avviano accertamenti

Non cade nel vuoto l’accusa della madre di Noemi Durini, la sedicenne uccisa dal fidanzato a Specchia, su inerzie che ci sarebbero state in relazione alle sue denunce per comportamenti violenti del ragazzo. La prima commissione del Csm ha infatti chiesto al comitato di Presidenza l’apertura di una pratica sul caso. La donna, Imma Rizzo, avrebbe presentato queste denunce alla procura per i minorenni di Lecce. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha avviato – a quanto si apprende – tramite l’ispettorato accertamenti preliminari sulla procura per i minorenni di Lecce sul cui tavolo c’erano le denunce della mamma di Noemi Durini contro il fidanzato 17enne della ragazza, che ha confessato l’omicidio. (ANSA).

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